28 novembre 2019, Tavola rotonda “Viaggio nella galassia di internet tra le opportunità e le insidie dei new media e dei social network” Il servizio di Gunther Pariboni, Ufficio Stampa IC Massari Galilei

LA GIUNGLA DI INTERNET, IL CYBERBULLISMO E LE FAKE NEWS SPIEGATE A GENITORI E INSEGNANTI

"Volersi bene è il primo passo per non cadere nella trappola di internet". Parla convinto il dott. Rosario Plotino, Sostituto Procuratore presso il Tribunale per i Minori di Bari, intervenuto all'Istituto Comprensivo "Massari Galilei" per un incontro dal titolo "Viaggio nella galassia di internet tra le opportunità e le insidie dei new media e dei social network".
Un incontro come tanti già organizzati dall'Istituto che è capofila di un progetto insieme ad altre 44 scuole contro il cyberbullismo, per mettere a conoscenza i genitori di quello che è il concreto rischio che corrono i nostri figli quando diventano viaggiatori attivi della rete.
"Mi chiedono spesso qual è la ricetta per essere bravi genitori" riporta Andrea Carnimeo, Direttore Tecnico Superiore del Compartimento di Polizia Postale di Bari riferito a quello che i genitori chiedono spesso disperati quando i figli incorrono in qualche reato. "La verità è che non c'è una formula specifica se non quella di stare vicino a nostri figli, e parlarci molto".
La via, quella del dialogo, riconosciuta valida dalla Dirigente del Comprensivo "Massari Galilei" Alba Decataldo che ha voluto coinvolgere i bambini delle scuole primarie del territorio organizzando il corso “Opportunità di internet e uso corretto del web” tenuto dai docenti Anna Colonna, Veronica Gentile e Antonio Mercurio.
"Bisogna spiegare ai nostri figli, ai nostri alunni, i rischi che corrono senza aver paura di fare una cosa sbagliata" interviene la Decataldo "perché i genitori, insieme alla scuola, possono e devono fare molto".
Ma internet non è solo una giungla pericolosa, piuttosto è un contenitore pieno di opportunità da cui i ragazzi possono trarre un valido strumento per tutto, dallo studio al tempo libero, dissetando la loro curiosità.
All'interno della "Massari Galilei" i genitori hanno fondato un'Associazione chiamata GENI.A dove vengono organizzati corsi specifici al fine di renderli dei bravi cittadini digitali.
"Noi ci siamo e ci saremo sempre" rassicura Angelo Fabrizio-Salvatore che è il Presidente di GENI.A "lo eravamo quando non c'era internet e lo siamo ancora di più oggi". Per Fabrizio-Salvatore, i ragazzi spesso sono inconsapevoli di quello che fanno riducendo a gioco quello che potrebbe essere un reato.
"C'è una spiegazione scientifica nel piacere nell'essere sui social e magari di ricevere un messaggio" spiega Maria Iaia, Dirigente del Circolo Didattico "San Filippo Neri" di Bari, illustrando delle slide che riportano uno spaccato della società di oggi, dove tra tante opportunità di passare del tempo libero, magari in un campeggio, i bambini si preoccupano di trovare una presa di corrente oppure una wifi.
"Il cellulare è riconosciuto come strumento di difesa per tanti genitori" è la convinzione della docente Alma Tigre del CD "San Filippo Neri" "perché pensano che con il cellulare in mano possano evitare di sbucciarsi un ginocchio giocando e prendere una pallonata. Ma è anche un modo per farli stare tranquilli una sera in pizzeria".
"Come genitore non è facile" ammette la giornalista e moderatrice Francesca Di Tommaso "ma non per questo ci tiriamo indietro".
I social sono la nuova piazza dove i ragazzi, vogliosi di socializzazione, si affacciano per conoscere e farsi conoscere. Per questo è compito degli adulti prenderli per mano e condurli oppure redarguirli se sbagliano, sempre con l'idea che un errore a questa età può essere perdonato dalla Giustizia dopo un percorso chiamato "messa in prova".

Non è un campo minato piuttosto una strada leggermente in salita ed alla "Massari Galilei" questa passeggiata è cominciata da un po'.

 

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