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Continua la nostra riflessione sul tema “Premi e punizioni” con una breve riflessione nata dall’esperienza personale di Mariangela Taccogna.

E SE BASTASSE UN SORRISO?

Vale la pena che un bambino impari piangendo quello che può imparare ridendo? (Gianni Rodari).

Il rinforzo positivo (il premio) per un comportamento corretto è una pratica assai divertente.

Già...meglio una grassa risata insieme che urla disumane per tutta la casa...

 

Da noi le regole sono scritte sul muro del salone. Non sono tante. Ma vanno rispettate da tutti. Grandi e piccoli.

A tutti è chiesto di notare e far notare quando l’altro è rispettoso o fa un gesto positivo perché una volta maturato un certo “credito” (su una lavagna segniamo con una X tutte le volte che abbiamo avuto atteggiamenti corretti o abbiamo notato gesti di gentilezza) ci meritiamo un “premio di famiglia”: un viaggio, una festa…

Al contrario, quando l’infrazione di una regola, un gesto sgarbato o un dispetto produce reazioni di rabbia, scatta l’antidoto: un grosso “abbraccio di famiglia” che stempera i bollori.

Siamo arrivati a questa soluzione dopo anni di severità intransigente (confesso...mea culpa...) che ha fatto qualche danno. È ora di riparare.

E allora via ai premi e agli abbracci!

Inversione a U faticosissima, ma ne vale la pena.

E tutti ne abbiamo guadagnato, in salute e serenità.

Tempo di semina. Speriamo in un buon raccolto...