Versione testuale

LEGAMI SOCIALI E RETI DI SUPPORTO

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Ultimo approfondimento sul tema a cura di Mariangela Taccogna: allarghiamo lo sguardo ai legami sociali e alla rete delle relazioni che spesso ci supportano nei momenti di difficoltà.

“Va tutto bene” e poi lo sguardo si fa cupo e la voce trema.

Quante volte la risposta al “come va?” è quella di routine, quella che ci si aspetta. Vuota di significato. Ma il corpo non mente e la richiesta d’aiuto passa dalle mani che tremano o dagli occhi che si riempiono di lacrime. Impercettibilmente, visibile solo ad un occhio attento.

 

E allora teniamoli ben aperti gli occhi!! Le richieste di aiuto possono arrivarci in mille modi. Ma non sempre siamo in grado di dare una mano. A volte basta una spalla su cui piangere o un cuore aperto all’ascolto. Altre volte è necessario dare una mano concreta. Altre ancora serve uno specialista. Viviamo in una società individualista nella quale la rete di supporto (la famiglia, il vicinato) si è andata sgretolando nel tempo, perdendo quasi di significato. I legami affettivi ancora resistono ma quelli sociali sembrano persi in un vortice di indifferenza.

Ricordo che quando morì mio padre, mia madre restò sola con due figlie piccole, senza lavoro e con un mutuo da pagare. Lei sempre così forte e determinata vacillò. Eppure non ho mai avuto la sensazione di essere rimaste sole: l’inquilina dell’appartamento sul nostro pianerottolo veniva ogni giorno a casa con una scusa, portava il pranzo e la cena, restava il tempo di assicurarsi che tutto andasse bene. Gli zii chiamavano in continuazione con mille pretesti e le amiche della mamma facevano a gara per tenerla impegnata. Mai, neanche per un attimo, ho percepito il vuoto intorno. La rete di supporto ha funzionato. Spontaneamente. Efficacemente.

Vorrei poter dire lo stesso oggi. Mi piacerebbe che le persone in difficoltà potessero contare sul vicino di casa, sui parenti, sugli amici. Vorrei che nessuno voltasse lo sguardo alla vista di qualcuno nel bisogno.

Rudolf Steiner, fondatore dell’antroposofia, sosteneva che “Una vita sociale sana si trova soltanto, quando nello specchio di ogni anima la comunità intera trova il suo riflesso, e quando nella comunità intera le virtù di ognuno vivono”.

Salviamo la nostra umanità. Preserviamo i legami, quelli affettivi e quelli sociali. Rivalutiamo la dimensione della solidarietà, quella fatta di piccoli gesti concreti quotidiani, di sguardi attenti, di empatia.

Proviamo a ripartire da qui.

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